Creatività e tecnologia: una relazione pericolosa

 In Economia della cultura

Un post un po’ teorico, per iniziare. Occorre spiegare perché abbiamo avviato questo progetto con questi temi. La prossima volta cercheremo di essere un po’ più leggeri.

Il progetto nel suo complesso interviene sul tema creatività/tecnologie. La creatività artistica e comunicativa, infatti, oggi ha una sfida nuova: quella della rete e del web. Il rapporto tra artista/finanziatore/pubblico, che da sempre è croce e delizia di ogni realizzazione creativa, oggi diventa più complesso – e offre nuove potenzialità – perché il contesto in cui si svolge è spesso determinato dalla rete, grande ambiente di comunicazione e di relazione, e non semplice media in cui veicolare i messaggi.

La rete, e i social che sono la componente relazionale più significativa, modificano i tre termini del rapporto:

  • L’artista, il comunicatore, il creativo hanno da un lato una serie di nuove potenzialità, nuovi mezzi in cui veicolare i messaggi, nuove opportunità create dalla tecnologia, dalla multimedialità, dalla immediatezza dei tempi di comunicazione. Si trovano inoltre in un contesto di confronto con i colleghi/concorrenti, con la letteratura critica, ma specialmente con il pubblico che commenta in diretta, rilancia i messaggi, critica, modifica, inveisce, loda.
  • Il finanziatore. I mass media hanno modificato in modo definitivo la figura del mecenate, trasformandolo in sponsor e in inserzionista. Oggi la rete modifica anche questa figura, da un lato democratizzando il processo – attraverso la formula del crowdfunding – e dall’altro concentrando nei motori di ricerca un potere immenso di visibilità  e di selezione delle opportunità.
  • Il pubblico. Il fenomeno della rete è il potere del pubblico, potere mediato (governato?) dai monopolisti della ricerca (Google) e dalle logiche misteriose della visibilità sui social. Un potere che non è dunque spontaneo   ma che è comunque immenso.

I contenuti individuati si muovono su due assi tematici che fanno arte della storia di SalernoInFestival: lo storytelling e la multimedialità. I corsi cioè intervengono sulle nuove competenze necessarie ai creativi e ai comunicativi in ambito di ambiente web, con una concentrazione particolare sulla narrazione visiva. Il tema della città è lo sfondo d’ambiente sociale, come luogo del potenziale sviluppo creativo, ma anche del disagio e delle sue forme di espressione.

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